La
storia di Cinisi affonda le sue radici nel lontano 1382 quando un
certo giudice Fazio diede in concessione ai monaci benedettini di
San Martino delle Scale il territorio di Cinisi.Grazie al paziente
ed attento lavoro dei monaci il paese iniziò il suo sviluppo,
trasformandosi da piccolo feudo in un agglomerato sempre più
popolato. La Corte benedettina, insieme alle Torri di avvistamento
Torre Pozzillo e Mulinazzo, sono le più antiche costruzioni
da poter visitare, poiché maggiormente ricche di storia.
Importanti anche la Chiesa del Sacramento del XVIII secolo, il Santuario
della Madonna del Furi, la Chiesa delle Anime Sante, la Chiesa ed
il Convento Santo Canale, tutte e due risalenti al secolo XIX.
Cinisi fu la fonte d' ispirazione del poeta siciliano Giovanni Meli,
che contemplando l' incantevole scenario naturale che il paese lui
offriva seppe trarne materia per molte delle sue più celebri
opere. Gins è il nome arabo della cittadina di Cinisi che
significa spiriti, fantasmi.
Adesso
la vera storia di questo paesino ve la racconto io. Cinisi è
un pò moscio se paragonato alla vicina meta turistica di
Terrasini ma sul piano ambientale e paesagistico la batte di gran
lunga: qui infatti restano posti unici che soltanto i cinisari doc
conoscono e apprezzano. Se si è stanchi di stare in spiaggia
tra la sabbia rovente e la folla sempre più numerosa un'
alternativa valida è senz' altro la montagna:Piano Margi,
l' Accitella,la Gifina, u Pirtusu, u Chianu 'ri tavuli, a Vurra
sono luoghi che conservano una vegetazione ricca e diversificata;
inoltre da qui è possibile osservare, con una spettacolare
vista dall' alto, tutto il paese, magari mangiando un bel fico appena
colto da un albero e chiaccherando con un amico all' ombra di un
albero di carrubbo.

Se amate il mare, vi consiglio naturalmente
la Magaggiari beach o anche Pozzillo, in base ai vostri gusti. Stare
sdraiati lungo la riva, quando c' è poca gente, in quelle
giornate non troppo calde è di certo rilassante. Ai più
romantici consiglio di salire in montagna intorno la mezzanotte
per ammirare il corso principale illuminato: tante luci gialle che
nella notte si confondono con le stelle e sembrano essere lucciole.
Il punto focale del paese è il corso: verso le 7 del pomeriggio,
vi si riversa la maggior parte della gente, senza distinzione di
età o sesso, ognuno sceglie un posto dove sostare e poi ricomincia
la passeggiatina in questo lungo serpentone che si allunga fino
alla piazza e diventa una vera passerella.
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