1966 - tutto fabrizio de andre 01 - La ballata dell' amore cieco

02 - Amore che vieni amore che vai

03 - La ballata dell'eroe

04 - La canzone di Marinella

05 - Fila la lana

06 - La città vecchia

07 - La ballata del Michè

08 - Canzone dell' amore perduto

09 - La guerra di piero

10 - Il testamento

   
TESTO INSERITO NEL DISCO

La presentazione di un Personaggio o di un'opera d'Arte non è cosa da poco. L'uno o l'altra possono spesso valere meno della sottile arte del Presentatore ed allora è quest'ultimo il vero Artista, capace di creare un Personaggio o un'opera d'Arte là dove questa o quello mancano. In questo caso sarebbe doveroso fare la presentazione del Presentatore e così facendo si correrebbe il rischio di dover fare la presentazione del Presentatore del Presentatore...
Ma noi siamo Industriali, non Artisti, come dire il contrario di Presentatori: e non vi è alcun pericolo quindi che la nostra presentazione possa essere sospettata Opera d'Arte a sostegno del Personaggio e delle sue creazioni artistiche: tanto per intenderci, avendo qui un Personaggio autentico ed autentiche opere d'Arte possiamo permetterci di fare a meno di un abile Presentatore.
Per la verità, un illustre Signore aveva promesso di scrivere per noi la pagina che avete sotto gli occhi: ma accintosi all'opera e considerata da vicino la difficoltà di presentare Fabrizio e le sue Canzoni, ha rinunciato. La cosa ci ha addolorato, ma dobbiamo convenire che è molto più facile creare Fabrizio che descriverlo, essendo il costruirlo più facile che lo smontarlo, al contrario di quanto avviene con gli orologi.
Infatti Fabrizio è un Artista, non un orologio. E con questa prima messa a punto riteniamo sia l'ora di presentarVelo veridicamente, non con le solite lodi zuccherine, i panegirici, i dati storici ed anagrafici: lasciamo questa epigrafica letteratura ad altra occasione e diciamo la nuda, la vera verità. Com'è Fabrizio?
E qui la cosa diventa difficilissima. Egli infatti non è solo un Personaggio, è tre personaggi in uno ed ha almeno cinque caratteri; noi non vogliamo, non sappiamo rattrappirlo in una posa convenzionale, lo dobbiamo consegnare vivo ed umano alla Vostra considerazione. Non ci resta che fare un elenco delle sue qualità e presentarvelo perché Voi stessi le scegliate secondo una Vostra intima convinzione.
Queste qualità possono apparire in conflitto tra loro, ma quale uomo veramente vivo non ha purtroppo conflitti interiori? Per facilitare le cose, nell'elencare tutte le possibili qualità di Fabrizio lasceremo a fianco di ciascuna di esse un quadratino nel quale potrete segnare una crocetta: la linea che congiunge tutte le crocette sarà il vero profilo di Fabrizio e si denomina scientificamente.

IL FABRIZIOGRAMMA:


[ ] Aitante
[ ] Affascinante
[ ] Generoso
[ ] Astinente
[ ] Virtuoso
[ ] Romantico
[ ] Estroverso
[ ] Timido
[ ] Musicista

[ ] Medio
[ ] Così così
[ ] Pratico
[ ] Parco
[ ] Ipocrita
[ ] Obbiettivo
[ ] Equilibrato
[ ] Discreto
[ ] Musicista

[ ] Rachitico
[ ] Ripugnante
[ ] Egoista
[ ] Intemperante
[ ] Vizioso
[ ] Cinico
[ ] Introverso
[ ] Impudente
[ ] Musicista




Di questo Fabriziogramma noi abbiamo brevettato una curva, quella autentica, e la teniamo a disposizione coloro che vorranno confrontarla con il Fabriziogramma redatto intuitivamente da loro. A disposizione di tutti, Fabrizio escluso, beninteso
Ma - sentiamo chiedere - se non lo conosciamo, come possiamo tracciare il corretto Fabriziogramma?... No, Amici, non è vero: innanzitutto lo possiamo vedere su questa copertina, e a colori. In secondo luogo non abbiamo che da ascoltare (come già state facendo ora) le sue canzoni che, nel loro insieme, ben definiscono il Personaggio. In terzo luogo, tutta la Stampa...
Ma - sentiamo ribattere - in questo disco mancano alcune canzoni, quelle più significative, quelle di cui si dice siano state proibite: "Carlo Martello ritorna dalla Battaglia di Poitiers", ad esempio. Avete sottratto alla nostra valutazione elementi preziosi. Questo è vero, Amici, ma vi siamo stati costretti da forza maggiore. E ce ne dispiace molto, tanto più che "Carlo Martello" è, tra l'altro, una pagina di veridica storia e veridico costume, ben trattata letterariamente e musicalmente.
E se anche è vero - come taluno sussurra - che qualche ragazzino, da Carlo Martello, avrebbe potuto imparare qualche parolaccia (anziché insegnarla, come usano i ragazzini), è anche vero che in compenso saprebbe meglio la Storia se i Grandi Uomini di essa fossero ricordati con la rustica vitalità di "Carlo Martello" e non sterilizzati come usa nei buoni testi scolastici.
Non lo credete? Ebbene, chiediamolo ad un autorevole testimonio, ad un Personaggio storico di larga e meritata notorietà, insospettabile per lealtà, e che rappresenta un simbolo di virtù militari e civili: - "Che ne pensa, Lei, della fedeltà storica, Generale Cambronne?".
Grazie, Generale. Come vedete, avevamo ragione