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Pino Manzella è, dunque,
un illustratore del documento passato che gli cade
sotto gli occhi? Un descrittore del sogno e del
ricordo?
Vi è anche questo nel suo lavoro, ma vi è
soprattutto una notevole capacità di reinterpretare
il documento, visionandolo mediante immagini sciolte,
colori sobri e diffusi, appositamente patinati di
tempo e di lontanaze su quelle grafie e calligrafie
minute e precise, scandite di date e di bolli sbiaditi.
Una scrittura sottile nel documento rappresentativo
del passato, che è anche espressione del
tempo, di Chronos inteso in questo caso - grazie
all'intervento disegnativo di Pino Manzella - Eikona,
cioè immagine autentica della durata.
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